domenica 24 febbraio 2019
 
 
Domanda n. 1
Quando l'atto amministrativo è inidoneo a produrre gli effetti giuridici propri perché non si sono ancora verificati i requisiti di efficacia è:
1)
Ineseguibile.
2)
Invalido.
3)
Inefficace.

Domanda n. 2
Ai sensi dell’art. 11 della legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni, in accoglimento di osservazioni e proposte presentate dai privati, l’amministrazione procedente può concludere, al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo, degli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento con gli interessati …
1)
Esclusivamente nel perseguimento del pubblico interesse.
2)
In ogni caso.
3)
Senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse.

Domanda n. 3
Il carattere dell’esecutorietà di cui sono dotati i provvedimenti comporta che essi
1)
Sono preordinati al conseguimento esclusivo dell'interesse definito dalla legge
2)
Nei casi e con le modalità stabiliti dalla legge le P.A. possono imporre coattivamente l'adempimento degli obblighi nei loro confronti.
3)
Non sono più suscettibili di annullamento o revoca su ricorso dell'interessato, decorsi i termini perentori

Domanda n. 4
I necessari adempimenti successivi all'emanazione dell'atto principale (quali ad esempio il controllo dell'atto, la sua comunicazione, il pagamento di un tributo, la produzione di un documento, la prestazione di un giuramento) costituiscono la fase del procedimento:
1)
istruttoria;
2)
decisoria;
3)
integrativa dell'efficacia.

Domanda n. 5
Quando un ricorso amministrativo sia stato proposto contro un atto non impugnabile:
1)
É dichiarato inammissibile.
2)
É dichiarato irricevibile.
3)
É dichiarato nullo.

Domanda n. 6
Sono materia di giurisdizione esclusiva:
1)
Le controversie sull’accesso ai documenti amministrativi
2)
Le controversie sul pubblico impiego privatizzato
3)
Le controversie in materia di lavori pubblici

Domanda n. 7
Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, l'«accordo quadro» è un accordo concluso tra una o più stazioni appaltanti e uno o più operatori economici e il cui scopo è quello di:
1)
stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, con esclusione degli aspetti relativi ai prezzi.
2)
stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, con esclusione degli aspetti relativi ai prezzi e alle quantità previste.
3)
stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste.

Domanda n. 8
L'evoluzione del sistema politico-amministrativo comunitario ha inciso anche sull'organizzazione amministrativa italiana.
1)
È vero?
2)
È falso?

Domanda n. 9
Il Prefetto:
1)
Deve godere della fiducia del Presidente della Giunta regionale.
2)
Dipende burocraticamente dal Ministero dell'Interno.
3)
É nominato su proposta del Presidente della Regione.

Domanda n. 10
Con il modello della coamministrazione nei settori di rilievo comunitario si realizza una sorta di contitolarità di competenza tra la Commissione dell'Unione europea e le autorità amministrative nazionali.
1)
È vero?
2)
È falso?


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