venerdì 06 febbraio 2026
 
 
Domanda n. 1
La sentenza penale di condanna di un cittadino italiano emessa all’estero è immediatamente efficace in Italia?
1)
sì, ma solo se è stata emessa in un paese dell’Unione Europea
2)
sì, le sentenze penali straniere sono immediatamente esecutive in Italia
3)
no, è necessario attivare il procedimento di riconoscimento delle sentenze penali straniere
4)
no, le sentenze penali di condanna straniere non acquistano mai alcuna efficacia in territorio italiano
5)
no, ma lo stato estero può eventualmente chiedere l’estradizione del cittadino italiano

Domanda n. 2
Chi decide sulla richiesta di riesame dell’ordinanza che dispone la misura coercitiva?
1)
il Giudice dell’udienza preliminare
2)
in composizione collegiale, il Tribunale competente per il dibattimento
3)
in composizione collegiale, il Tribunale del luogo nel quale ha sede la Corte d’Appello o la sezione distaccata di Corte d’Appello, nella cui circoscrizione è compreso l’ufficio del Giudice che ha emesso l’ordinanza
4)
il Presidente del Tribunale del luogo nel quale ha sede la Corte d’Appello
5)
il Giudice che ha emesso il provvedimento

Domanda n. 3
Quale, tra queste, non è una misura cautelare interdittiva?
1)
sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio
2)
sospensione dall’esercizio della potestà genitoriale
3)
divieto di espatrio
4)
sospensione dall’esercizio di un pubblico servizio
5)
divieto temporaneo di esercitare determinate attività professionali

Domanda n. 4
Qual è il termine entro il quale il difensore dell’imputato può richiedere il riesame dell’ordinanza che dispone la misura coercitiva?
1)
il termine è di due mesi dalla notificazione dell’avviso di deposito dell’ordinanza che dispone la misura
2)
il termine è di cinque giorni dalla notificazione dell’avviso di deposito dell’ordinanza che dispone la misura
3)
il termine è di dieci giorni dalla notificazione dell’avviso di deposito dell’ordinanza che dispone la misura
4)
non è prevista la proposizione di richiesta di riesame da parte del difensore dell’imputato
5)
il termine è di sei mesi dal deposito dell’ordinanza che dispone la misura

Domanda n. 5
Una volta avuto parere favorevole della Corte d’Appello, entro quanto tempo il Ministro della Giustizia decide in merito all’estradizione?
1)
entro due mesi dalla notifica all’imputato della sentenza della Corte d’Appello
2)
entro quindici giorni dalla ricezione del verbale che dà atto del consenso all’estradizione, ovvero notizia del termine di scadenza del termine per l’impugnazione o dal deposito della sentenza della Corte di Cassazione
3)
entro sei mesi dalla ricezione del verbale che dà atto del consenso all’estradizione, ovvero notizia del termine di scadenza del termine per l’impugnazione o dal deposito della sentenza della Corte di Cassazione
4)
entro quarantotto ore dalla ricezione del verbale che da atto del consenso all’estradizione, ovvero notizia del termine di scadenza del termine per l’impugnazione o dal deposito della sentenza della Corte di Cassazione
5)
entro quarantacinque giorni dalla ricezione del verbale che dà atto del consenso all’estradizione, ovvero notizia del termine di scadenza del termine per l’impugnazione o dal deposito della sentenza della Corte di Cassazione

Domanda n. 6
Quali tra i seguenti provvedimenti sono assoggettabili a revisione?
1)
i soli provvedimenti di condanna che rivestono la forma di sentenza
2)
le sentenze di condanna divenute irrevocabili, nonché i decreti penali di condanna divenuti irrevocabili
3)
i decreti penali di condanna divenuti irrevocabili, purché la pena non sia stata gia eseguita o sia estinta
4)
le sentenze di condanna e i decreti penali di condanna fino al momento in cui divengono irrevocabili
5)
le sole sentenze di condanna e di proscioglimento divenute irrevocabili

Domanda n. 7
Se la Corte d’Appello ha emesso sentenza contraria all’estradizione, il Ministro della Giustizia può comunque concederla?
1)
sì, ad eccezione che si tratti di reati di opinione
2)
3)
sì, ma solo se vi è parere favorevole del Pubblico Ministero
4)
sì, ma solo nel caso in cui l’estradizione viene chiesta al termine di un giudizio penale di condanna passato in giudicato
5)
no, in nessun caso

Domanda n. 8
L’imputato può ricorrere per Cassazione:
1)
contro le sentenze di condanna o di proscioglimento, salvo che la sentenza di proscioglimento sia stata pronunciata perché il fatto non costituisce reato
2)
contro la sentenza di condanna o di proscioglimento ovvero contro la sentenza inappellabile di non luogo a procedere
3)
contro la sentenza di condanna o di proscioglimento, ma non può ricorrere contro le sole disposizioni della sentenza che riguardano le spese processuali
4)
contro qualsiasi sentenza di condanna
5)
contro tutte le sentenze di condanna e contro le sentenze di proscioglimento che ritiene viziate nel merito

Domanda n. 9
Il Pubblico Ministero e l’imputato possono proporre appello contro le sentenze di condanna?
1)
Sì, ma il Pubblico Ministero non può appellare contro la sentenza di non luogo a procedere per estinzione del reato
2)
No mai
3)
No, possono proporre appello solo contro le sentenze di proscioglimento
4)
5)
Sì, ma solo contro le sentenze di condanna con le quali sia stata applicata la sola pena dell'ammenda

Domanda n. 10
Salvo che sia diversamente disposto, l’esecuzione dei provvedimenti penali:
1)
è curata di ufficio dal Pubblico Ministero presso il Giudice dell’esecuzione individuato in base all’art. 665 c.p.p.
2)
è curata di ufficio dal Giudice dell’esecuzione individuato in base all’art. 665 c.p.p.
3)
è curata di ufficio dal magistrato di sorveglianza
4)
è curata di ufficio dal Tribunale di sorveglianza
5)
è curata di ufficio dal Procuratore generale presso la Corte d’Appello competente


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