sabato 21 febbraio 2026
 
 
Domanda n. 1
Quando può essere chiesta la revisione di una sentenza irrevocabile di condanna?
1)
Nel caso di inosservanza delle norme processuali stabilite a pena di nullità, d’inutilizzabilità, d’inammissibilità o di decadenza
2)
Quando dopo la condanna sono sopravvenute o si scoprono nuove prove che, sole o unite a quelle già valutate, dimostrano che il condannato deve essere prosciolto
3)
Nel caso di inosservanza o erronea applicazione della legge penale
4)
Nel caso di mancanza o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo della sentenza
5)
Nel caso di esercizio da parte del Giudice di una potestà riservata dalla legge ad organi legislativi o amministrativi ovvero non consentita ai pubblici poteri

Domanda n. 2
La competenza a conoscere della richiesta di revisione di una sentenza di condanna appartiene:
1)
al Procuratore Generale presso la Corte d’appello nel cui distretto fu pronunciata la sentenza
2)
alla Corte d’appello nel cui distretto fu pronunciata la condanna
3)
alla Corte di Cassazione
4)
al Presidente della Repubblica
5)
alla Corte d’appello individuata secondo i criteri stabiliti dall’art. 11 c.p.p. in materia di competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati

Domanda n. 3
Quando il Pubblico Ministero riceve notizia che presso un altro ufficio sono in corso indagini preliminari a carico della stessa persona e per il medesimo fatto in relazione al quale egli procede:
1)
Informa senza ritardo il Pubblico Ministero di questo ufficio chiedendogli la trasmissione degli atti
2)
Informa, entro cinque giorni, il Pubblico Ministero di questo ufficio chiedendogli la trasmissione degli atti
3)
Informa, entro cinque giorni, il Presidente del Tribunale, provvedendo contestualmente all’invio degli atti
4)
Informa, entro cinque giorni, il Presidente della Corte d’Appello, provvedendo contestualmente all’invio degli atti
5)
Informa, entro cinque giorni, il Presidente della Corte d’Appello e il Presidente del Tribunale, provvedendo contestualmente all’invio degli atti

Domanda n. 4
Qual è il termine di durata massima dell’obbligo di dimora?
1)
quarantotto ore
2)
due anni
3)
sei mesi
4)
due mesi
5)
il termine varia a seconda della fase processuale in cui ci si trovi. in ogni caso la misura perde efficacia quando dall’inizio dell’esecuzione è decorso un periodo pari al doppio dei termini di custodia cautelare

Domanda n. 5
È ammissibile il giudizio direttissimo nei procedimenti di competenza del Tribunale monocratico?
1)
sì ma solo se viene celebrata l’udienza preliminare
2)
sì, secondo le regole speciali dettate dal Codice di Procedura Penale per il rito monocratico
3)
no, mai
4)
sì, secondo le regole generali previste dal c.p.p.
5)
sì, ma solo se vi è citazione diretta in giudizio

Domanda n. 6
Chi può proporre impugnazione avverso la sentenza di non luogo a procedere?
1)
Il procuratore della Repubblica
2)
L'imputato
3)
Il procuratore della Repubblica, il procuratore generale, l'imputato
4)
Il procuratore generale
5)
Il procuratore generale, ma solo nelle ipotesi espressamente previste dalla legge

Domanda n. 7
Quale, tra questi, non è un atto di indagine di competenza del Pubblico Ministero?
1)
la testimonianza
2)
l’interrogatorio dell’indagato
3)
l’assunzione di sommarie informazioni da parte di una persona informata dei fatti
4)
l’individuazione di persone e di cose
5)
la consulenza tecnica

Domanda n. 8
Il diritto ad un’equa riparazione per la custodia cautelare subita è previsto per:
1)
solo coloro che sono stati prosciolti per qualsiasi causa
2)
solo coloro che sono stati prosciolti con sentenza irrevocabile, perché il fatto non sussiste
3)
coloro che sono stati prosciolti con sentenza irrevocabile, perché il fatto non sussiste, per non aver commesso il fatto, perché il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato; coloro che sono stati prosciolti per qualsiasi causa o il condannato che nel corso del processo sia stato sottoposto a custodia cautelare, quando con decisione irrevocabile risulti che non sussistevano le condizioni di applicabilità del procedimento
4)
non esiste il diritto ad equa riparazione per custodia cautelare subita
5)
coloro che sono stati prosciolti con sentenza irrevocabile, per non aver commesso il fatto

Domanda n. 9
In quali casi, a norma del C.P.P., è possibile usare l’ipnosi per l’esame dei testimoni?
1)
solo nei casi espressamente stabiliti dalla legge
2)
Mai. Nell’assunzione delle prove non possono essere usati, neppure con il consenso della persona interessata, metodi o tecniche idonei ad influire sulla libertà di autodeterminazione o ad alterare la capacità di ricordare e di valutare
3)
solo se vi è l’autorizzazione del Giudice
4)
solo se vi è il consenso del teste
5)
in ogni caso, ma le dichiarazioni rese sotto ipnosi non possono essere oggetto di contestazioni

Domanda n. 10
Uno stesso difensore può assumere la difesa di più imputati?
1)
2)
Sì, purchè le diverse posizioni non siano tra loro incompatibili
3)
No, in nessun caso
4)
Sì, ma può assumere la difesa di più imputati soltanto se questi abbiano reso dichiarazioni concernenti la responsabilità di altro imputato in procedimento connesso
5)
Sì, ma solo se gli imputati sono tra loro legati da un vincolo di parentela, coniugio o affinità


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