martedì 23 aprile 2019
 
 
Domanda n. 1
Come va comunicato all’autorità che procede il cambiamento di domicilio eletto dall’imputato?
1)
in nessun modo, poiché vi è l’obbligo di comunicazione soltanto per il domicilio dichiarato
2)
con dichiarazione raccolta a verbale o mediante telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da persona autorizzata o dal difensore
3)
solo mediante telegramma o lettera raccomandata, con sottoscrizione autenticata da un notaio o da persona autorizzata o dal difensore
4)
solo mediante telegramma o lettera raccomandata, anche con sottoscrizione non autenticata
5)
non è necessaria alcuna comunicazione

Domanda n. 2
Il condannato può chiedere con ricorso alla Corte di Cassazione la correzione di errori materiali o di fatto contenuti in un provvedimento della Corte stessa?
1)
Sì, entro quindici giorni dal deposito del provvedimento
2)
Sì, entro trenta giorni dal deposito del provvedimento
3)
Sì, entro sessanta giorni dal deposito del provvedimento
4)
No, mai
5)
Sì, entro centottanta giorni dal deposito del provvedimento

Domanda n. 3
Entro quanto tempo il Pubblico Ministero deve convalidare il sequestro operato dalla Polizia Giudiziaria?
1)
Entro 48 ore dal ricevimento del verbale di sequestro
2)
Entro 72 ore dal ricevimento del verbale di sequestro
3)
Entro 48 ore dal sequestro
4)
Entro 72 dal sequestro
5)
Entro 24 ore dalla trasmissione del verbale di sequestro

Domanda n. 4
Quale, tra questi, non è un atto d’indagine del Pubblico Ministero?
1)
La consulenza tecnica
2)
L’interrogatorio dell’indagato
3)
L’assunzione di sommarie informazioni da parte di una persona informata dei fatti
4)
L’individuazione di persone e di cose
5)
L’esame dell’imputato

Domanda n. 5
È consentita la sostituzione di una misura interdittiva con una coercitiva?
1)
no, il Giudice può solo disporre la sostituzione con altra misura della stessa categoria
2)
no, non è consentita tale sostituzione
3)
sì, il Giudice può, qualora la misura non appaia più proporzionata all’entità del fatto o alla sanzione che si ritiene possa essere irrogata, sostituire la misura con un’altra appartenente o meno alla stessa categoria
4)
sì, il Giudice può in qualunque momento disporre la sostituzione della misura quando lo ritenga opportuno
5)
no, la sostituzione della misura cautelare è ammessa solo per le misure coercitive, salvo che la legge disponga altrimenti

Domanda n. 6
Il giudice può essere ricusato dalle parti, se esistono gravi ragioni di convenienza, oltre a quelle espressamente previste dalla legge?
1)
No, però il giudice ha l’obbligo di astenersi
2)
No, mai
3)
4)
Sì, ma solo se la richiesta di ricusazione è stata presentata dal Pubblico ministero
5)
Sì, ma solo nel giudizio di appello

Domanda n. 7
I fatti inerenti alla responsabilità civile derivante dal reato possono essere oggetto di prova?
1)
sì, se vi è stata la costituzione del civilmente obbligato per la pena pecuniaria
2)
no, mai
3)
sì, sempre
4)
sì, se vi è stata costituzione di parte civile
5)
sì, se vi è stata costituzione della persona offesa dal reato

Domanda n. 8
Se più sentenze di condanna divenute irrevocabili sono state pronunciate contro la stessa persona per il medesimo fatto:
1)
il Giudice dell’esecuzione ordina l’esecuzione della sentenza divenuta irrevocabile per prima, anche se le pene irrogate sono diverse
2)
il Giudice dell’esecuzione ordina l’esecuzione della sentenza con cui si pronunciò la condanna meno grave, revocando le altre; se le pene irrogate sono diverse, decide in ogni caso il Giudice dell’esecuzione dopo aver sentito il Pubblico Ministero
3)
il Giudice dell’esecuzione ordina l’esecuzione della sentenza divenuta irrevocabile per ultima, anche se le pene irrogate sono diverse
4)
il Giudice dell’esecuzione ordina l’esecuzione della sentenza con cui si pronunciò la condanna meno grave, revocando le altre; se le pene irrogate sono diverse, l’interessato può indicare la sentenza che deve essere eseguita
5)
il Giudice dell’esecuzione ordina l’esecuzione della sentenza con cui si pronunciò la condanna più grave, anche se le pene irrogate sono diverse

Domanda n. 9
In quali casi il Pubblico Ministero può citare direttamente a giudizio l’imputato dinanzi al Tribunale monocratico?
1)
solo quando l’imputato vi acconsenta
2)
il Pubblico Ministero non può mai citare direttamente a giudizio l’imputato
3)
solo quando vi è stato l’arresto in flagranza di reato
4)
solo quando si tratta di delitti colposi
5)
quando si tratta di contravvenzioni, ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni, o con la multa, nonché quando si tratta di altri reati minori espressamente previsti dalla legge

Domanda n. 10
Il ricorso per Cassazione può essere proposto:
1)
per i soli vizi di merito del provvedimento
2)
per mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato ovvero da altri atti del processo specificatamente indicati nei motivi di gravame
3)
sia per vizi di merito sia per vizi di legittimità del provvedimento
4)
per la mancata assunzione di una prova, anche se non decisiva ai fini della decisione
5)
per manifesta illogicità della motivazione, anche se il vizio non risulta dal testo del provvedimento impugnato


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