giovedì 18 aprile 2024
 
 
Domanda n. 1
Tizio, da anni emigrato all'estero, appena rientrato in Italia ottiene a titolo di mutuo da Caio il danaro necessario per comprare un autofurgone. Nel contratto di mutuo viene espressamente previsto a carico di Tizio l'obbligo di restituire la somma mutuata nel termine di sei anni e altresì l'obbligo di dare, nel termine di tre anni, una garanzia, senza determinarne il modo e la forma. Dopo trentatrè mesi, Tizio si reca dal notaio per dare la garanzia promessa e, dopo avergli fatto presente di aver nel frattempo venduto l'autofurgone, gli chiede se può adempiere l'obbligo di garanzia concedendo ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, di cui ha l'uso lo stesso Mevio; il notaio risponderà che:
1)
Tizio non può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perché non si può costituire ipoteca sulla nuda proprietà di un bene immobile a garanzia di un credito vantato dal titolare del diritto di uso sul medesimo bene
2)
Tizio può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perché chi è tenuto a dare una garanzia, senza che ne siano determinati il modo e la forma, può prestare a sua scelta un'idonea garanzia reale o personale, ovvero altra sufficiente cautela
3)
Il titolare della nuda proprietà su un bene immobile può concedere ipoteca sulla stessa ma a condizione che ottenga il preventivo consenso del titolare del corrispondente diritto di usufrutto, uso o abitazione
4)
Tizio non può concedere ipoteca sulla nuda proprietà del fondo Tuscolano, perché la nuda proprietà non è capace d'ipoteca

Domanda n. 2
La banca Alfa s.p.a. intende concedere a Mevio un mutuo ipotecario di euro centocinquantamila, ma vuole inserire il patto con il quale si impedisce a Mevio l'esercizio della facoltà di surrogazione prevista dal codice civile. Il rappresentante della banca Alfa s.p.a. e Mevio si recano dal notaio per sapere se è possibile apporre detto patto, e il notaio risponderà loro che:
1)
è nullo ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della detta facoltà di surrogazione
2)
è annullabile ogni patto, anche posteriore alla stipulazione del contratto, con il quale si impedisca o si renda oneroso per il debitore l'esercizio della detta facoltà di surrogazione
3)
è sempre valido il patto con il quale si impedisce al debitore l'esercizio della facoltà di surrogazione prevista dal codice civile
4)
è valido il patto con il quale si impedisce al debitore l'esercizio della facoltà di surrogazione prevista dal codice civile, salvo che la surrogazione sia prevista in favore di un istituto di credito

Domanda n. 3
Qualora l'assemblea dei condomini di un edificio abbia deliberato di resistere a una domanda giudiziale, il condomino dissenziente:
1)
con atto notificato a tanti condomini che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza
2)
con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza
3)
non può in alcun modo separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza
4)
con atto notificato a tutti i condomini che hanno partecipato all'assemblea, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza

Domanda n. 4
Tizio e Caio stipulano un contratto con il quale Tizio consegna a Caio una determinata quantità di denaro convenendo che quest'ultimo lo restituirà pagando solo quando potrà. In questo caso:
1)
Il contratto è nullo
2)
Tizio può chiedere il pagamento in ogni momento, se non gli sono offerte idonee garanzie ovvero, se queste gli sono offerte, non prima di un anno dalla data del contratto
3)
Tizio può chiedere il pagamento decorso un anno dal giorno della conclusione del contratto
4)
Il termine per il pagamento è fissato dal giudice

Domanda n. 5
Tizio, vigente il regime di comunione legale con la moglie Caia, ha ricevuto per successione un appartamento nel quale abita con la famiglia; il nucleo familiare non è proprietario di altri beni immobili, ed è necessario procedere alla vendita di tale appartamento nell'interesse della famiglia; Caia si oppone all'atto. Può Tizio vendere validamente intervenendo da solo in atto?
1)
No
2)
No, salvo che dichiari nell'atto di utilizzare il ricavato per acquistare, entro l'anno, altro immobile da destinare ad abitazione principale della famiglia
3)
4)
Sì, ma solo previa autorizzazione del tribunale ordinario

Domanda n. 6
Tizio, Caio e Mevio intendono costituire una società a responsabilità limitata, affidarne l'amministrazione a Caio e subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti. Si recano pertanto dal notaio, il quale dirà loro che:
1)
non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento di tutti i soci Tizio, Caio e Mevio
2)
non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti
3)
è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso
4)
non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento del solo Tizio, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del solo Caio in quanto amministratore, salvo il diritto di recesso

Domanda n. 7
Martino, proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Tizio. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale ha disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è:
1)
Martino
2)
Sempronio
3)
Mevio
4)
Tizio

Domanda n. 8
Può il genitore disporre di un legato in favore del figlio interdetto con l'obbligo di conservare e restituire alla sua morte i beni, anche costituenti la legittima, a favore della persona o degli enti che, sotto la vigilanza del tutore, hanno avuto cura dell'interdetto medesimo?
1)
No, ma la disposizione rimane valida per la sola quota disponibile
2)
No
3)
4)
Sì, purché la persona sostituita sia parente entro il quarto grado dell'interdetto o l'ente sostituito abbia per scopo principale l'assistenza, l'educazione e l'istruzione o altre finalità di pubblica utilità

Domanda n. 9
La condizione contraria a norme imperative, apposta ad una istituzione di erede e che costituisca l'unico motivo che ha determinato il testatore a disporre:
1)
rende la disposizione testamentaria annullabile
2)
si considera come non apposta
3)
rende la disposizione testamentaria inefficace, ancorché valida
4)
rende la disposizione testamentaria nulla

Domanda n. 10
Tizio, imprenditore titolare di una azienda con sede, uffici e stabilimento in Roma e deposito in Pomezia, possiede una casa a Civitavecchia in cui abita da dieci anni e, attualmente, si trova con la famiglia nella sua villetta di Ostia per le vacanze estive. In tal caso, a norma del codice civile, il domicilio di Tizio è:
1)
Pomezia
2)
Roma
3)
Ostia
4)
Civitavecchia


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