domenica 25 gennaio 2026
 
 
Domanda n. 1
Mevio, pieno proprietario di un appartamento in Roma alla via Arenula, costituisce a titolo oneroso sopra lo stesso l'usufrutto per la durata di venti anni a favore di Tizio e Caio in parti uguali fra loro; nel contratto nulla viene specificato in ordine al regime delle spese di manutenzione. Trascorsi dieci anni dalla costituzione, a causa dell'inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione da parte degli usufruttuari, si rendono necessarie riparazioni straordinarie, che sono a carico di:
1)
Mevio
2)
Tizio e Caio
3)
Tizio, Caio e Mevio
4)
Mevio e Caio

Domanda n. 2
Tizio ha ricevuto indebitamente e in mala fede un quadro di grande valore. Poiché egli è tenuto a restituirlo, quali conseguenze prevede il codice civile se il quadro perisce prima della restituzione?
1)
Tizio, a sua scelta, è tenuto a corrisponderne il valore oppure a restituire altro quadro con analoghe caratteristiche e di uguale valore
2)
Tizio non risponde del perimento, ancorché dipenda da fatto proprio, se non nei limiti del suo arricchimento
3)
Tizio è tenuto a corrisponderne il valore, salvo che il perimento sia dovuto a caso fortuito
4)
Tizio è tenuto a corrisponderne il valore, anche se il perimento sia dovuto a caso fortuito

Domanda n. 3
Il creditore apparente a chi deve restituire quanto ha ricevuto in pagamento?
1)
Al vero creditore
2)
Al debitore che ha eseguito il pagamento
3)
All'autorità giudiziaria
4)
A sua scelta al vero creditore o al debitore che ha eseguito il pagamento

Domanda n. 4
Dal progetto di fusione di una società per azioni deve, fra l'altro, in ogni caso risultare:
1)
la data di costituzione delle società partecipanti alla fusione
2)
la durata delle società partecipanti alla fusione
3)
il termine di perfezionamento dell'atto di fusione
4)
il trattamento eventualmente riservato a particolari categorie di soci

Domanda n. 5
Tizio è debitore: verso Sempronio della somma di euro 20.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno un quadro d'autore, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 ottobre 2000; verso Caio della somma di euro 10.000, a garanzia della cui restituzione gli ha dato in pegno, alla presenza di testimoni, un gioiello di famiglia, senza far ricorso ad alcuna scrittura; e verso Mevio della somma di euro 2.000 a garanzia della cui restituzione ha dichiarato di voler costituire in pegno l'orologio che usa quotidianamente e che pertanto non gli consegna, come risulta da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate in data 10 agosto 2000. In caso di inadempimento delle predette obbligazioni da parte di Tizio, chi fra i summenzionati creditori potrà far valere la prelazione?
1)
Caio, Mevio e Sempronio
2)
Mevio
3)
Sempronio
4)
Caio e Sempronio

Domanda n. 6
Calpurnio, trovandosi in difficoltà economiche, vende a Sempronio, con atto pubblico tempestivamente trascritto, il proprio appartamento in Roma al solo fine di sottrarlo alle pretese dei suoi creditori. Calpurnio e Sempronio, con separata dichiarazione scritta, riconoscono che, per lo concorde volontà, la vendita non ha prodotto tra di essi alcun effetto. Tre anni dopo la vendita, Sempronio dona all'amico Mevio il predetto appartamento in Roma. Decorsi sei mesi dalla trascrizione della donazione, viene trascritta la domanda giudiziale con la quale Martino, creditore di Calpurnio, chiede l'accertamento della simulazione assoluta della vendita stipulata tra Calpurnio e Sempronio. In questo caso, la sentenza che accerti la simulazione può pregiudicare l'acquisto di Mevio che era in buona fede al momento dell'acquisto stesso?
1)
No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta decorsi due anni dalla trascrizione della vendita a favore di Sempronio
2)
Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i cinque anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio
3)
No, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta in data successiva alla trascrizione della donazione a favore di Mevio
4)
Sì, in quanto la domanda giudiziale è stata trascritta entro i dieci anni dalla vendita a favore di Sempronio, anche se in data successiva alla donazione a favore di Mevio

Domanda n. 7
I figli nati da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito, anche soltanto naturale, possono essere riconosciuti dai genitori?
1)
Sì, anche se i genitori al tempo del concepimento erano a conoscenza del vincolo esistente tra di loro, ma in tal caso il riconoscimento deve essere autorizzato dal giudice
2)
No, anche se i genitori al tempo del concepimento ignoravano il vincolo esistente tra di loro
3)
Sì, anche se i genitori al tempo del concepimento erano a conoscenza del vincolo esistente tra di loro
4)
No, salvo che i genitori al tempo del concepimento ignorassero il vincolo esistente tra di loro, ed in tal caso il riconoscimento è autorizzato dal giudice

Domanda n. 8
È ammessa l'immediata costituzione di servitù degli avanzi d'acqua fra due fondi appartenenti in proprietà esclusiva allo stesso proprietario?
1)
Sì, solo in vista della futura alienazione di uno dei fondi
2)
Sì, solo se i fondi non confinano tra loro
3)
4)
No

Domanda n. 9
L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio accomandatario di una società in accomandita semplice che svolga un'attività concorrente?
1)
Sì, purché con l'autorizzazione del collegio sindacale
2)
Sì, in ogni caso
3)
No, in nessun caso
4)
No, salvo autorizzazione dell'assemblea

Domanda n. 10
Con testamento olografo, Tizio ha istituito eredi universali gli amici Caio e Sempronio, entrambi capaci d'agire, a condizione però che gli stessi, in virtù dell'amicizia che li ha sempre legati, accettino l'eredità puramente e semplicemente. Un mese dopo la morte dell'amico Tizio, Caio si reca dal notaio e gli domanda se possa accettare l'eredità con beneficio d'inventario. Il notaio risponderà:
1)
che può accettare con beneficio d'inventario previa impugnazione del testamento
2)
che può accettare con beneficio d'inventario nonostante il divieto imposto dal testatore
3)
che può accettare con beneficio d'inventario nonostante il divieto imposto dal testatore, purché congiuntamente all'altro chiamato all'eredità
4)
che non può accettare con beneficio d'inventario essendo vincolante il divieto imposto dal testatore


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