lunedì 09 marzo 2026
 
 
Domanda n. 1
Caio, beneficiario di una donazione non remuneratoria né fatta in riguardo di matrimonio, dopo aver adempiuto esattamente all'obbligo alimentare verso il donante Tizio, muore. Ai suoi figli viene richiesto di adempiere all'obbligo alimentare già ricadente sul padre.
1)
I figli sono tenuti solo se il coniuge del donante non sia in grado di provvedervi
2)
I figli sono obbligati solo se hanno conseguito vantaggio dalla donazione a favore del padre
3)
I figli sono tenuti perché l'obbligo si trasmette nei loro confronti
4)
I figli non sono tenuti perché l'obbligo alimentare cessa con la morte dell'obbligato

Domanda n. 2
A norma del codice civile, se nell'atto costitutivo di una società a responsabilità limitata non è stabilito diversamente, il conferimento:
1)
deve avere per oggetto beni in natura o crediti
2)
può avere per oggetto la prestazione d'opera o di servizi a favore della società
3)
può avere per oggetto tutti gli elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica
4)
deve farsi in danaro

Domanda n. 3
In materia di reintegrazione della quota riservata ai legittimari, le donazioni il cui valore eccede la quota della quale il defunto poteva disporre:
1)
Non sono in alcun caso soggette a riduzione
2)
Sono soggette a riduzione purché la relativa azione venga esperita entro il termine di cinque anni dalla donazione
3)
Sono soggette a riduzione fino alla quota medesima e non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per testamento
4)
Sono soggette a riduzione fino alla quota medesima e con preferenza sulle disposizioni testamentarie le quali non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per donazione

Domanda n. 4
I cugini Tizio e Caio, entrambi coniugati in regime di comunione legale, sono comproprietari, per un quarto il primo e per tre quarti il secondo, del fondo Tuscolano del valore di euro centomila e del fondo Corneliano del valore di euro trecentomila, loro pervenuti per successione testamentaria allo zio Sempronio. Essi si recano dal notaio per procedere alla divisione, senza conguagli, dei beni comuni, assegnando a Tizio il fondo Tuscolano e a Caio il fondo Corneliano e dichiarano, altresì, di v
1)
sarà stipulato con l'intervento dei soli Tizio e Caio e non sono necessarie particolari dichiarazioni affinché i beni siano esclusi dalla comunione legale
2)
deve essere concluso tra Tizio e Caio ma, affinché i beni assegnati siano esclusi dalla comunione legale, dell'atto devono essere parti anche i rispettivi coniugi e non sono necessarie particolari dichiarazioni
3)
sarà stipulato con l'intervento dei soli Tizio e Caio, i quali, però, affinché i beni assegnati siano esclusi dalla comunione legale, devono dichiarare espressamente in atto che le quote indivise erano beni personali
4)
sarà concluso tra Tizio e Caio ma, affinché i beni assegnati siano esclusi dalla comunione legale, i condividenti devono dichiarare espressamente in atto che le quote indivise erano beni personali e dell'atto stesso devono essere parti anche i rispettivi coniugi che confermino tale circostanza

Domanda n. 5
A norma del codice civile, nel caso di società per azioni costituita per atto unilaterale, qualora sussista contrasto tra le clausole dell'atto costitutivo relative al funzionamento della società e quelle dello statuto:
1)
la società è nulla
2)
prevalgono le clausole dell'atto costitutivo
3)
la società non può essere iscritta nel registro delle imprese
4)
prevalgono le clausole dello statuto

Domanda n. 6
È fidefaciente idoneo all'atto notarile il sordo?
1)
No
2)
3)
Sì, ma a condizione che intervenga in atto un interprete nominato dal tribunale del luogo di residenza del sordo tra le persone abituate a trattare con quest'ultimo
4)
Sì, purché almeno l'altro non lo sia

Domanda n. 7
Tizio, Caio e Sempronio sono collegatari del diritto di usufrutto sul fondo Tuscolano con reciproco diritto di accrescimento. Tizio muore dopo cinque anni dal conseguimento del possesso del fondo Tuscolano senza avere disposto delle proprie sostanze per testamento. In tal caso:
1)
la quota di usufrutto di Tizio spetta ai suoi successori a titolo universale
2)
la quota di usufrutto di Tizio si accresce a favore del più giovane tra Caio e Sempronio
3)
la quota di usufrutto di Tizio si accresce a favore di Caio e Sempronio
4)
la quota di usufrutto di Tizio si consolida con la proprietà

Domanda n. 8
Può essere iscritta ipoteca sul diritto di superficie?
1)
No
2)
Sì, ma solo se titolare del diritto di superficie è una cooperativa edilizia
3)
Sì, ma solo se lo consente anche il proprietario del suolo
4)

Domanda n. 9
Filano, imprenditore edile vedovo con due figli, ha concluso per atto pubblico un patto di famiglia col quale ha trasferito l'intera sua azienda al figlio Primo, che, nel medesimo contratto, ha liquidato la sorella Seconda con il pagamento di una somma corrispondente al valore della quota di legittima a lei spettante. Il contratto concluso da Filano, Primo e Seconda può essere modificato?
1)
No, in nessun caso
2)
Sì, mediante diverso contratto concluso fra le medesime persone, con le medesime caratteristiche e i medesimi presupposti del primo
3)
Sì, mediante atto di ultima volontà dell'imprenditore originario titolare dell'azienda che è stata oggetto del patto di famiglia
4)
Solo dopo l'apertura della successione dell'imprenditore originario titolare dell'azienda che è stata oggetto del patto di famiglia e mediante contratto al quale devono partecipare tutti coloro che sono legittimari

Domanda n. 10
La surrogazione nei propri diritti da parte del creditore, che ha ricevuto il pagamento da un terzo, ha effetto anche contro il terzo datore d'ipoteca?
1)
No, salvo che il debitore abbia prestato il suo consenso espresso alla surrogazione
2)
Sì, anche se la surrogazione non sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca
3)
Sì, purché la surrogazione sia annotata in margine all'iscrizione dell'ipoteca
4)
No


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