mercoledì 22 aprile 2026
 
 
Domanda n. 1
Se la trascrizione della domanda di riduzione per lesione di legittima di una disposizione testamentaria avente ad oggetto la proprietà di un bene immobile è eseguita dopo dieci anni dall'apertura della successione:
1)
La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda
2)
La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo gratuito o oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda
3)
La domanda è improcedibile
4)
La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati dai terzi in base a un atto trascritto o iscritto dopo l'apertura della successione, ancorché successivamente alla trascrizione della domanda

Domanda n. 2
Con sentenza passata in giudicato è stato dichiarato nullo il matrimonio tra Caio e Tizia, contratto in buona fede solo da Tizia. Caio prima del passaggio in giudicato della sentenza, muore. Egli ha lasciato per testamento la porzione disponibile del proprio patrimonio a Mevia, sorella della madre ed al momento della morte era legato da valido matrimonio con Filana e non ha altri parenti oltre alla detta Mevia. In questo caso l'eredità di Caio spetta esclusivamente:
1)
a Mevia e Filana
2)
a Filana e Tizia
3)
a Filana
4)
a Tizia

Domanda n. 3
Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione di una società per azioni é necessaria la presenza:
1)
di almeno due terzi degli amministratori in carica, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti
2)
di almeno un terzo degli amministratori in carica, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti
3)
di tutti gli amministratori in carica, salvo che lo statuto non preveda un minor numero di presenti
4)
della maggioranza degli amministratori in carica, quando lo statuto non richiede un maggior numero di presenti

Domanda n. 4
La transazione che le parti hanno conclusa generalmente sopra tutti gli affari che potessero esservi tra loro, può impugnarsi per il fatto che posteriormente una di esse venga a conoscenza di documenti che le erano ignoti al tempo della transazione?
1)
Sì, sempre
2)
No, salvo che questi siano stati occultati dall'altra parte
3)
No, mai
4)
Sì, salvo che l'altra parte dimostri di averli anch'essa ignorati

Domanda n. 5
Con la scissione una società può assegnare parte del suo patrimonio:
1)
ad una sola società, purché preesistente
2)
a più società, purché preesistenti
3)
ad una o più società, preesistenti o di nuova costituzione
4)
ad una o più società, purché di nuova costituzione

Domanda n. 6
L'amministratore unico di una società in accomandita per azioni può assumere la qualità di socio di una società in nome collettivo che svolga un'attività non concorrente?
1)
2)
No, in nessun caso
3)
No, salvo autorizzazione dell'assemblea
4)
No, salvo autorizzazione del presidente del tribunale

Domanda n. 7
Può aver luogo la divisione ereditaria durante la pendenza di un giudizio sulla legittimità della filiazione di colui che, in caso di esito favorevole del giudizio, sarebbe chiamato a succedere?
1)
No, mai
2)
Sì, purché si tratti di divisione avente ad oggetto beni mobili
3)
Sì, in ogni caso
4)
No, salvo che l'autorità giudiziaria l'autorizzi fissando le opportune cautele

Domanda n. 8
Tizio, consumatore, stipula con Caio, che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, un contratto di appalto per la costruzione di un garage. Nel contratto le parti, dopo apposita trattativa, inseriscono una clausola avente l'effetto di escludere le azioni di Tizio nei confronti di Caio, in caso di adempimento inesatto da parte di quest'ultimo. Tale clausola:
1)
è inefficace e rende inefficace l'intero contratto
2)
è valida ed efficace tra le parti
3)
è nulla, mentre il contratto rimane valido per il resto
4)
è nulla e rende nullo l'intero contratto

Domanda n. 9
Tizio, celibe e senza discendenti, unico chiamato per legge all'eredità del padre Caio, muore senza averla accettata pochi giorni dopo il padre. Tizia, convivente “more uxorio” di Tizio, si reca dal notaio e, dopo avergli esibito un testamento olografo con il quale lo stesso Tizio l'ha nominata erede universale, gli chiede di chiarirle la sua posizione riguardo all'eredità di Caio. Il notaio risponderà:
1)
Che il diritto di accettare l'eredità di Caio si trasmetterà a Tizia se ed in quanto la medesima avrà accettato l'eredità di Tizio
2)
Che il diritto di accettare l'eredità di Caio in ogni caso non si trasmetterà a Tizia
3)
Che il diritto di accettare l'eredità di Caio si trasmetterà a Tizia solo se quest'ultima rinunzierà all'eredità di Tizio
4)
Che il diritto di accettare l'eredità di Caio si trasmetterà a Tizia solo in mancanza di chiamati ulteriori di Caio

Domanda n. 10
Caio muore senza aver fatto testamento e lasciando a sè superstiti la moglie Caia ed il figlio Tizio, maggiore di età. Essi si recano dal notaio Romolo Romani, ove Tizio accetta espressamente l'eredità, mentre Caia vi rinuncia. Trascorsi due mesi, quest'ultima ritorna dal notaio per sapere se possa revocare la rinuncia fatta. Il notaio le risponderà che:
1)
può revocare la rinuncia fatta, perché il diritto di accettare non è ancora prescritto contro di lei
2)
può revocare la rinuncia fatta, perché questa diviene irrevocabile soltanto dopo che siano trascorsi tre mesi dalla sua inserzione nel registro delle successioni
3)
non può revocare la rinuncia fatta se non con il consenso di Tizio
4)
non può revocare la rinuncia fatta, in quanto l'eredità è già stata acquistata da Tizio


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