martedì 17 febbraio 2026
 
 
Domanda n. 1
L'immissione nel possesso temporaneo dei beni dell'assente attribuisce, tra l'altro, a coloro che la ottengono:
1)
Il diritto di riscuotere i crediti vantati dall'assente al momento della scomparsa disponendo interamente e liberamente di quanto percepito
2)
La rappresentanza in giudizio dell'assente
3)
La facoltà di vendere liberamente i beni dell'assente con l'unico obbligo di reinvestirne il ricavato
4)
L'obbligo di provvedere a proprie spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni dell'assente

Domanda n. 2
Revocata la donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli, il donatario che prima della trascrizione della domanda di revocazione ha costituito sui beni donati diritti reali che ne diminuiscono il valore:
1)
non deve indennizzare il donante per la diminuzione di valore sofferta dai beni stessi
2)
deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi, soltanto se i diritti reali costituiti hanno una durata residua superiore ai cinque anni
3)
deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi
4)
deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi, qualora tale diminuzione ecceda il quarto del valore dei beni donati

Domanda n. 3
In quale delle seguenti ipotesi si verifica la compensazione legale?
1)
Tra due debiti che hanno per oggetto una quantità di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili
2)
Tra due debiti di cui uno abbia per oggetto la restituzione di cose depositate e l'altro abbia per oggetto la restituzione di cose date in comodato, purché si tratti di cose di genere diverso
3)
Tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro di pari importo e che sono pagabili nello stesso luogo, anche se non sono ugualmente liquidi ed esigibili
4)
Tra due debiti che hanno per oggetto la restituzione di cose non fungibili depositate

Domanda n. 4
Filano e Tizio, ciascuno per la quota di un ottavo, Sempronio, Mevio e Caio, ciascuno per la quota di un quarto, sono chiamati per legge all'eredità di Martino. Essi intendono rinunziare come segue all'eredità relitta: Filano e Mevio ciascuno per l'intera sua quota e Tizio, Sempronio e Caio per la metà della quota a ciascuno di loro devoluta. Chi di essi potrà validamente rinunziare all'eredità secondo gli intendimenti manifestati?
1)
Tizio e Filano
2)
Sempronio, Caio e Tizio
3)
Caio e Sempronio
4)
Mevio e Filano

Domanda n. 5
In una compravendita, il patto che limita la responsabilità del venditore per i vizi della cosa, ha effetto qualora il venditore stesso abbia in mala fede taciuto al compratore i suddetti vizi?
1)
No
2)
Sì, salvo che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi
3)
4)
No, salvo che sia stata espressamente prevista l'efficacia della clausola anche per i casi di dolo e colpa grave

Domanda n. 6
Tizio si reca dal notaio e gli espone di essere sposato con Tizia, di avere un solo figlio naturale Tizietto e di voler disporre per testamento a favore di Caia, madre di Tizietto. Tizio manifesta la volontà di nominare erede Caia nell'intera quota che la legge non riserva ai legittimari. Il notaio risponderà che nella situazione prospettata:
1)
può nominare erede Caia per la quota di un terzo del patrimonio essendo riservata la quota di un terzo al coniuge e la quota di un terzo al figlio naturale
2)
può nominare erede Caia per la quota di una metà del patrimonio essendo riservata la quota di un mezzo al coniuge e nulla essendo riservato al figlio naturale
3)
può nominare erede Caia per la quota di un quarto del patrimonio essendo riservata la quota di un mezzo al coniuge e la quota di un quarto al figlio naturale
4)
non può nominare erede Caia spettando la quota di un mezzo del patrimonio al coniuge e la restante quota di un mezzo al figlio naturale

Domanda n. 7
Romolo Romani, notaio in Torino e residente a Pinerolo, ha qui stipulato l'atto costitutivo di una società in nome collettivo con sede in Roma. Il socio Sempronio ha conferito in godimento ultranovennale un immobile di sua proprietà sito in Napoli. Presso quale ufficio del registro delle imprese il notaio dovrà depositare l'atto costitutivo per la sua iscrizione?
1)
Presso l'ufficio del registro delle imprese di Pinerolo
2)
Presso l'ufficio del registro delle imprese di Torino
3)
Presso l'ufficio del registro delle imprese di Napoli
4)
Presso l'ufficio del registro delle imprese di Roma

Domanda n. 8
Tizio ha assunto nei confronti di Caio una obbligazione alternativa per la quale, a scelta del creditore, dovrà restaurare gli affreschi della villa di Anzio di proprietà di Caio o, alternativamente, restaurargli un quadro antico. Se la prestazione di restaurare il quadro antico diviene impossibile per colpa del debitore Tizio, il creditore:
1)
può scegliere l'altra prestazione o esigere il risarcimento del danno
2)
è obbligato in ogni caso a ricevere l'altra prestazione ma può chiedere il risarcimento del danno
3)
è in ogni caso obbligato a ricevere l'altra prestazione e non ha diritto ad alcun risarcimento del danno
4)
può solo chiedere il risarcimento del danno

Domanda n. 9
Tizio proprietario del fondo Tusculano, vende l'usufrutto su tale fondo a Caio per la durata di venti anni. L'anno successivo Caio dona il diritto di usufrutto sul fondo Tusculano al proprio fratello Martino. Quattro anni dopo muore Caio, vedovo, il quale aveva già da tempo disposto con testamento olografo diseredando il proprio unico figlio Valerio, nominando erede universale l'amico Mevio e attribuendo l'usufrutto che gli spettava sul fondo Tusculano a Sempronio. Filano, il quale è interessato ad acquistare l'usufrutto del fondo Tusculano per la durata di dieci anni, un anno dopo la morte di Caio si presenta dal notaio per sapere a chi dovrà indirizzare la propria proposta. Il notaio gli risponderà che a poter disporre del diritto di usufrutto sul fondo Tusculano è:
1)
Sempronio
2)
Tizio
3)
Mevio
4)
Martino

Domanda n. 10
A norma del codice civile, se il chiamato rinunzia all'eredità le spese da lui sostenute per il compimento di atti conservativi sono a carico:
1)
Degli altri chiamati
2)
Dell'eredità
3)
Dello stesso chiamato rinunziante
4)
Degli eventuali altri chiamati che le abbiano preventivamente approvate


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