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giovedì 15 gennaio 2026
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Domanda n. 1
Tizio intende acquistare uno degli appartamenti del proprio figlio minore Tizietto sul quale esercita la potestà. Per la stipula dell'atto si recano dal notaio Romolo Romani, che risponderà:
1)
Che il minore deve essere autorizzato alla vendita, ma occorre un curatore speciale
2)
Che l'atto non può essere stipulato se il minore non è assistito dalla madre
3)
Che l'atto si può stipulare con le dovute autorizzazioni
4)
Che Tizio non può rendersi acquirente dell'appartamento del figlio
Domanda n. 2
I liquidatori di una società semplice possono intraprendere nuove operazioni?
1)
No, salvo che sia stata loro conferita dagli amministratori procura speciale per il compimento delle nuove operazioni
2)
Sì, se i soci non hanno disposto diversamente
3)
Sì, se sono stati a ciò autorizzati dalla maggioranza dei soci determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili
4)
No, e contravvenendo a tale divieto essi rispondono personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi
Domanda n. 3
Cosa deve necessariamente contenere la procura per contrarre matrimonio?
1)
L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre e del regime patrimoniale che i coniugi intendono adottare
2)
L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre e del termine di validità della procura
3)
L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre e del luogo ove il matrimonio si deve celebrare
4)
L'indicazione della persona con la quale il matrimonio si deve contrarre
Domanda n. 4
Il 10 maggio 1998 Filano, con contratto preliminare con sottoscrizioni autenticate trascritto il 30 maggio 1998, ha promesso di vendere a Calpurnio, coniugato in regime di separazione dei beni con Tizia, una casa, stabilendo che il contratto definitivo dovrà essere stipulato entro il 10 maggio 1999. Filano, non avendo avuto notizie da Calpurnio, vende il 10 luglio 2001 detta casa a Caio e Sempronio, con atto pubblico trascritto il 25 luglio 2001. Filano muore il 15 luglio 2001 e suo figlio Mario, unico erede legittimo, ignaro della vendita effettuata dal padre, vende a Remo e Tizio la stessa casa il 20 luglio 2001 con atto pubblico trascritto il giorno dopo unitamente alla trascrizione dell'accettazione tacita dell'eredità. In tale situazione prevale la trascrizione a favore di:
1)
Calpurnio e Tizia
2)
Remo e Tizio
3)
Calpurnio
4)
Caio e Sempronio
Domanda n. 5
In presenza del regime della comunione legale dei beni, costituiscono, fra l'altro, oggetto della comunione stessa:
1)
Gli utili e gli incrementi delle aziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestite da entrambi
2)
I beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di successione legittima
3)
I beni ottenuti durante il matrimonio da uno dei coniugi a titolo di risarcimento del danno
4)
Gli acquisti compiuti dai due coniugi anche separatamente prima del matrimonio
Domanda n. 6
Tizio, vedovo, con testamento olografo, nomina erede universale l'unico figlio Primo e lega il fondo Corneliano, da sempre utilizzato per il pascolo di ovini ma sprovvisto di costruzioni, a favore del fratello unilaterale Filano. Tre anni dopo la confezione del testamento, Tizio fa costruire nel fondo, su progetto del fratello germano Caio, un piccolo locale per il ricovero di ovini che non ne comporta la trasformazione, esaudendo così le richieste dell'altro fratello germano Sempronio, allevato
1)
Filano
2)
Caio e Sempronio
3)
Primo e Filano
4)
Primo
Domanda n. 7
Può aver luogo la divisione ereditaria se tra i chiamati alla successione vi siano nascituri non concepiti istituiti con determinazione di quote?
1)
Sì, purché si tratti di divisione avente ad oggetto beni mobili
2)
Sì, in ogni caso
3)
No, salvo che l'autorità giudiziaria l'autorizzi fissando le opportune cautele
4)
No, mai
Domanda n. 8
Tizio ha stipulato con Caio un contratto di associazione in partecipazione in forza del quale ha acquisito la partecipazione in ragione del venti per cento agli utili prodotti dall'impresa di quest'ultimo. A Caio si prospetta ora l'opportunità di ripetere l'operazione con Sempronio, alle medesime condizioni. Può egli, a quest'ultimo fine, prescindere dal consenso di Tizio?
1)
No, salvo che Tizio e Caio abbiano pattuito tale possibilità nel contratto tra loro stipulato
2)
Sì, salvo che Tizio e Caio nel contratto tra loro stipulato abbiano espressamente previsto la necessità di tale consenso
3)
Sì, purché Tizio abbia eseguito un apporto di valore non superiore a quello che andrà ad eseguire Sempronio
4)
Sì, in ogni caso
Domanda n. 9
Tizio muore senza lasciare legittimari ed avendo disposto con due successivi testamenti nel modo seguente: in un primo testamento pubblico, ricevuto dal notaio Romolo Romani in data 30 marzo 1990, viene nominato unico erede Sempronio, fratello del defunto; in un secondo testamento olografo, recante la data del 20 febbraio 1995, il testatore dichiara di revocare in tutto le precedenti disposizioni testamentarie e nomina unico erede l'amico Filano. Sempronio si reca dal notaio Romolo Romani per sa
1)
Il testamento pubblico è revocabile solo mediante un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni in cui il testatore personalmente dichiara di revocare la disposizione anteriore
2)
Il testamento, qualunque sia la sua forma, è un atto revocabile e pertanto un testamento pubblico può essere revocato con un testamento olografo di data successiva
3)
Il testamento pubblico è un atto irrevocabile
4)
Il testamento pubblico è revocabile solo mediante un altro testamento pubblico
Domanda n. 10
Se la cosa legata, pur appartenendo all'onerato al tempo del testamento, si trova in proprietà del testatore al momento della sua morte, il legato è:
1)
Nullo
2)
Valido
3)
Nullo, salvo che dal testamento risulti che il testatore sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato
4)
Annullabile
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