domenica 15 febbraio 2026
 
 
Domanda n. 1
A norma del codice civile, nella costituzione simultanea di una società per azioni, i soci fondatori possono riservarsi nell'atto costitutivo una partecipazione agli utili netti risultanti dal bilancio non superiore complessivamente:
1)
a un quinto e per un periodo massimo di cinque anni
2)
a un decimo e per un periodo massimo di dieci anni
3)
a un quinto e per un periodo massimo di dieci anni, purché tale partecipazione sia ripartita tra i soci fondatori in misura proporzionale al numero di azioni sottoscritte da ciascuno di essi
4)
a un decimo e per un periodo massimo di cinque anni

Domanda n. 2
Il testamento olografo interamente distrutto da persona diversa dal testatore e all'insaputa di quest'ultimo, si considera revocato?
1)
No
2)
No, salvo che il testamento contenga anche disposizioni di carattere non patrimoniale
3)
Sì, salvo che il testamento contenga istituzioni in favore di eredi non legittimari
4)

Domanda n. 3
Il contratto preliminare avente per oggetto la conclusione di un contratto di compravendita della proprietà di beni immobili:
1)
può essere trascritto nei registri immobiliari solo su richiesta di entrambe le parti, ancorché risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente
2)
deve essere trascritto nei registri immobiliari se almeno una delle sottoscrizioni sia stata autenticata
3)
non può essere trascritto nei registri immobiliari qualunque sia la forma in cui è stato concluso
4)
deve essere trascritto nei registri immobiliari se risulta da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizioni autenticate o accertate giudizialmente

Domanda n. 4
Se un coniuge aliena beni mobili non registrati facenti parte della comunione legale senza il consenso dell'altro coniuge:
1)
l'atto di alienazione è nullo ma può essere confermato dal coniuge non alienante
2)
l'atto di alienazione è nullo e non può essere confermato dal coniuge non alienante
3)
il coniuge alienante è obbligato su istanza dell'altro coniuge a ricostituire la comunione nello stato in cui era prima dell'alienazione o, qualora ciò non sia possibile, al pagamento dell'equivalente secondo i valori correnti all'epoca della ricostituzione della comunione
4)
il coniuge alienante è obbligato su istanza dell'altro coniuge a rimborsare a quest'ultimo la metà del valore del bene alienato secondo il valore corrente all'epoca dell'istanza

Domanda n. 5
Caio, Filano, Mevio e Tizia intendono costituire una società a responsabilità limitata con un capitale sociale di euro centoventimila, affidando l'amministrazione ad un consiglio di amministrazione composto dal socio Filano e da Calpurnio e Tizio, non soci, ed il controllo contabile ad un collegio sindacale composto da Sempronio, Mevia e Caia, non soci. Poiché è loro intendimento subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, si recano dal notaio, il quale dirà loro che:
1)
non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del consiglio di amministrazione
2)
è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, salvo il diritto di recesso
3)
non è in nessun caso possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento di chicchessia, senza prevederne condizioni e limiti
4)
non è possibile subordinare il trasferimento delle partecipazioni al gradimento dell'assemblea dei soci, senza prevederne condizioni e limiti, mentre è possibile subordinarlo al gradimento del collegio sindacale, salvo il diritto di recesso

Domanda n. 6
Sempronio, facoltoso proprietario di numerosi immobili coniugato con Martina, è padre di Filano e Caio, figli legittimi, e di Tizio, figlio naturale non riconoscibile. Egli muore senza testamento ed in vita non ha mai stipulato atti in favore dei figli o del coniuge, né effettuato alcun tipo di donazione. In questo caso:
1)
Tizio ha diritto di ottenere dagli eredi, in proporzione a quanto questi hanno ricevuto dal defunto, un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbe avuto diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta
2)
Tizio avrà diritto esclusivamente al mantenimento, all'istruzione e all'educazione, nei limiti della metà della quota ereditaria spettante ad uno dei figli legittimi
3)
Tizio ha facoltà di chiedere agli eredi una quota di eredità o un assegno vitalizio, ma questo non può in nessun caso essere superiore all'ammontare della rendita di un quarto dell'intera eredità
4)
Tizio ha diritto ad una quota di eredità in misura pari alla metà della quota complessivamente spettante a Filano e Caio

Domanda n. 7
Può il tutore rendersi direttamente acquirente dei beni del minore?
1)
Sì, ma solo se si tratta di beni mobili
2)
Sì, ma solo all'asta pubblica
3)
4)
No

Domanda n. 8
Tizio, Caio, Mevio e Sempronio hanno stipulato un contratto in cui le prestazioni di ciascuno di essi sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, ma la sola prestazione di Caio è da considerarsi essenziale. L'inadempimento di Tizio, che non ha scarsa importanza:
1)
comporta la risoluzione del contratto rispetto al solo Tizio
2)
comporta la risoluzione del contratto rispetto a tutti i contraenti
3)
comporta la risoluzione del contratto rispetto a Tizio, solo se tale effetto è stato previsto nel contratto
4)
non comporta la risoluzione del contratto neanche rispetto al solo Tizio

Domanda n. 9
A norma del codice civile, l'atto costitutivo di una società consortile in accomandita semplice può stabilire l'obbligo dei soci di versare contributi in denaro?
1)
No, in nessun caso
2)
3)
Sì, purché l'importo complessivo dei contributi non superi l'ammontare del capitale sociale
4)
Sì, purché si tratti di soci persone giuridiche

Domanda n. 10
Per le modificazioni del contratto di consorzio tra imprenditori:
1)
Non è richiesta alcuna forma particolare
2)
È richiesta la forma scritta a pena di nullità nel solo caso in cui la modificazione consista in una proroga della durata del contratto per un tempo superiore a dieci anni
3)
È richiesta la forma scritta a pena di nullità
4)
È richiesta la forma scritta ai soli fini della prova


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