lunedì 09 marzo 2026
 
 
Domanda n. 1
Tizio e Caio intendono costituire una società per azioni, in cui Tizio sarà l'amministratore unico e il socio di maggioranza. Essendo in disaccordo su cosa debba necessariamente contenere la denominazione sociale si recano dal notaio il quale risponderà che:
1)
la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni e il nome dei soci che hanno l'amministrazione della società
2)
la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni e il nome di almeno uno dei soci fondatori
3)
la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni e il nome dei soci che hanno la rappresentanza della società
4)
la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società per azioni

Domanda n. 2
A norma del codice civile, il riconoscimento del figlio naturale può, fra l'altro, essere fatto:
1)
Con un'apposita dichiarazione, posteriore alla nascita, davanti ad un ufficiale dello stato civile
2)
Con comportamento concludente
3)
Con dichiarazione resa dai genitori con scrittura privata autenticata da notaio anteriore al concepimento
4)
Con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà anteriore al concepimento

Domanda n. 3
Tizio è vedovo di Caia, figlia di Caione e Caiona entrambi viventi, ed ha ottenuto il disconoscimento della paternità dell'unico figlio Sempronio dopo aver appreso che questi era nato da una relazione extraconiugale di Caia con Procolo. Tizio muore senza aver fatto testamento e senza avere ascendenti in vita od altri parenti ad eccezione di Mevio, figlio di un cugino della madre di Tizio. In questo caso l'eredità di Tizio si devolve:
1)
a Sempronio
2)
a Caione e Caiona in parti uguali tra di loro
3)
a Mevio
4)
allo Stato

Domanda n. 4
Tizio, celibe, senza figli né genitori, proprietario di due appartamenti in Roma di eguale valore, nell'anno 1980 dona all'amica Caia la nuda proprietà di uno dei predetti appartamenti. Nell'anno 1982 Tizio, con testamento olografo, lega l'altro appartamento al fratello germano Mevio. Tizio muore nel 1985, lasciando a sè superstiti i nonni materni e il suddetto fratello germano Mevio, che non intende rinunziare al legato. Alla morte di Tizio, non avendo quest'ultimo lasciato altri beni o diritti
1)
non hanno diritto ad alcuna quota di riserva, e quindi non possono agire in riduzione
2)
hanno diritto ad una quota di riserva pari a un terzo del patrimonio, e quindi possono agire in riduzione
3)
hanno diritto ad una quota di riserva pari a un mezzo del patrimonio, e quindi possono agire in riduzione
4)
non hanno diritto ad una quota di riserva, ma spetta loro un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbero avuto diritto i genitori di Tizio, se viventi alla sua morte

Domanda n. 5
I contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva nel caso in cui una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità stabilite?
1)
2)
No, in nessun caso
3)
No, salvo che sia stabilito un termine essenziale e l'inadempimento riguardi proprio il tempo dell'esecuzione della prestazione
4)
Sì, ma solo se si tratti di contratto a esecuzione continuata

Domanda n. 6
Il tutore che intenda procedere ad una divisione in nome e per conto del minore soggetto alla sua tutela dovrà chiedere l'autorizzazione:
1)
Al tribunale per i minorenni su parere del giudice tutelare
2)
Al tribunale ordinario su parere del giudice tutelare
3)
Al giudice tutelare
4)
Al tribunale ordinario, senza parere del giudice tutelare

Domanda n. 7
Tizio, celibe, senza discendenti né ascendenti, con testamento pubblico nomina suoi eredi il fratello Caio nella metà pro indiviso del suo patrimonio e gli amici Mevio e Sempronio nella restante metà, in ragione di un quarto pro indiviso ciascuno. Dispone altresì la sostituzione per il caso che i predetti eredi istituiti non vogliano o non possano accettare l'eredità, chiamando in sostituzione, unitamente a Caio, Mevio e Sempronio, il suo amico Calpurnio. Mevio, coniugato con Filana e padre di P
1)
Caio per sette dodicesimi, Sempronio per quattro dodicesimi e Calpurnio per un dodicesimo
2)
Caio per otto sedicesimi, Sempronio per quattro sedicesimi, Calpurnio per due sedicesimi, Filana per un sedicesimo e Primo per un sedicesimo
3)
Caio per un mezzo, Sempronio per un quarto, Calpurnio per un ottavo e Primo per un ottavo
4)
Caio per sei dodicesimi, Sempronio per tre dodicesimi e Calpurnio per tre dodicesimi

Domanda n. 8
La sottoscrizione apposta da un notaio su un titolo azionario nominativo in qualità di girante:
1)
non ha bisogno di essere autenticata
2)
deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio
3)
deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio soltanto quando il titolo non è interamente liberato
4)
deve essere autenticata da un altro notaio o da un agente di cambio soltanto quando il titolo è stato girato con la clausola “in garanzia” o altra equivalente

Domanda n. 9
La Delta s.n.c. di Tizio si è trasformata in Delta S.r.l. e la prevista pubblicità relativa alla trasformazione è stata regolarmente effettuata. Caio, socio che non ha concorso alla decisione e non intende recedere, e Sempronio, terzo che si ritiene leso dalla trasformazione, possono ottenere la pronuncia dell'invalidità dell'atto di trasformazione?
1)
No, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante al solo Caio
2)
Sì, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione può essere pronunciata e ha diritto al risarcimento del danno solo Sempronio
3)
No, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione non può essere pronunciata, ma resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante a Caio e a Sempronio
4)
Sì, in quanto l'invalidità dell'atto di trasformazione può essere pronunciata e resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante a Caio e a Sempronio

Domanda n. 10
Nel caso in cui i genitori congiuntamente non possono compiere uno o più atti di interesse del figlio di anni sedici, eccedenti l'ordinaria amministrazione, chi, fra i seguenti soggetti, è legittimato a richiedere al giudice la nomina di un curatore speciale da autorizzare al compimento di tali atti?
1)
Il presidente del tribunale dei minorenni
2)
Chiunque vi abbia interesse
3)
Uno qualsiasi dei parenti del minore, anche se non vi abbia interesse
4)
Il figlio stesso


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