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martedì 14 aprile 2026
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Domanda n. 1
Tizio, committente, ha concluso con il costruttore Caio un contratto di appalto per la realizzazione di una piscina nel parco della sua villa. Caio acquista quindi i materiali necessari per la realizzazione dell'opera e inizia le operazioni di scavo. Prima che le opere siano terminate, Tizio muore; i suoi eredi, non essendo interessati alla prosecuzione dell'opera:
1)
possono recedere dal contratto purché nel medesimo sia stata espressamente prevista tale facoltà
2)
possono recedere dal contratto purché tengano indenne Caio delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno
3)
non possono recedere dal contratto essendo già stata iniziata l'esecuzione dell'opera
4)
non possono recedere dal contratto, perché tale diritto spetta solo al committente e non anche ai suoi eredi
Domanda n. 2
Sempronio, in regime di comunione legale con Filana, ha costituito con Mevio, celibe, una società a responsabilità limitata che non è proprietaria di immobili e ora intende cedere la propria quota a Tizio, in comunione legale con Caia. Perché l'atto sia valido è necessario e sufficiente:
1)
L'intervento di Sempronio, Filana, Tizio e Caia
2)
L'intervento di Sempronio e Tizio
3)
L'intervento di Sempronio, Tizio, Caia e Mevio
4)
L'intervento di Sempronio, Filana e Tizio
Domanda n. 3
Tizio, proprietario del fondo Corneliano, si accorda con Caio affinché quest'ultimo, sul predetto fondo, costruisca una villa in base ad una regolare concessione edilizia; entrambi si recano dal notaio al quale fanno presente che Caio assumerà il compimento della predetta opera con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio. In questo caso il notaio redigerà un contratto di:
1)
Lavoro subordinato
2)
Appalto
3)
Vendita
4)
Somministrazione
Domanda n. 4
La società per azioni ALFA S.p.A. , che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, è in liquidazione. L'assemblea degli azionisti viene convocata per deliberare la revoca della liquidazione. Durante la discussione, uno degli azionisti intervenuti propone che la revoca sia deliberata con effetto immediato. A riguardo viene fatto rilevare dal presidente dell'assemblea che, a norma del codice civile, la deliberazione di revoca della liquidazione:
1)
non può avere effetto se non decorrano almeno novanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese
2)
può avere effetto solo dopo sessanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese, salvo che consti il consenso dei creditori della società o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso
3)
può avere effetto immediato, ma gli azionisti possono deliberare che la revoca abbia effetto dopo non più di sessanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese
4)
ha effetto immediato salvo che i creditori anteriori all'iscrizione nel registro delle imprese abbiano fatto opposizione
Domanda n. 5
Tizio, pur essendo titolare di un cospicuo patrimonio, versa in gravi difficoltà finanziarie. Il 10 marzo 2000 il suo creditore Sempronio ottiene una sentenza idonea all'iscrizione di un'ipoteca giudiziale. Il 20 marzo 2000 Tizio muore e i suoi eredi accettano l'eredità con beneficio di inventario. Successivamente il creditore Sempronio, avvalendosi della predetta sentenza, intende iscrivere la relativa ipoteca giudiziale. In questo caso:
1)
l'ipoteca giudiziale può sempre essere iscritta sui beni ereditari ancorché l'eredità sia stata accettata con beneficio di inventario
2)
l'ipoteca giudiziale non può essere iscritta sui beni ereditari neppure in base a sentenza pronunziata anteriormente alla morte di Tizio, in quanto l'eredità è stata accettata con beneficio di inventario
3)
l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari in base alla sentenza pronunziata anteriormente alla morte di Tizio, anche se l'eredità è stata accettata con beneficio di inventario, purché l'inventario non sia ancora concluso
4)
l'ipoteca giudiziale può essere iscritta sui beni ereditari, ancorché l'eredità sia stata accettata con beneficio di inventario, in quanto la sentenza è stata pronunziata anteriormente alla morte di Tizio
Domanda n. 6
Nel caso di trasferimento della nuda proprietà su una quota di immobile che sia gravato da ipoteca a favore di un ente pubblico non territoriale, il conservatore dei registri immobiliari deve iscrivere ipoteca legale a carico dell'acquirente sopra il diritto acquistato se è stato convenuto il pagamento rateale del prezzo?
1)
Sì, purché dal titolo risulti che vi è stata da parte del Ministero dell'Interno autorizzazione all'iscrizione della detta ipoteca legale
2)
Sì, salvo che dal titolo risulti che vi è stata da parte dell'alienante rinunzia alla detta ipoteca o dispensa dalla iscrizione della stessa
3)
No
4)
Sì, purché nel titolo sia contenuto il consenso espresso dell'usufruttuario all'iscrizione della detta ipoteca legale
Domanda n. 7
In una società per azioni il cui statuto preveda che l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del consiglio di gestione:
1)
l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione
2)
i componenti in carica del consiglio di gestione provvedono senza indugio alla loro sostituzione
3)
il consiglio di sorveglianza provvede senza indugio alla loro sostituzione
4)
l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione ma, se resta in carica la maggioranza dei suoi componenti, la sostituzione avviene, senza indugio a cura del consiglio di gestione medesimo
Domanda n. 8
Se la cosa data in comodato ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve:
1)
il comodante non è tenuto al risarcimento anche se, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario e sempre che si tratti di comodato a tempo determinato
2)
il comodante è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, anche se si tratta di comodato a tempo determinato
3)
il comodante non è tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, ma è, invece, tenuto qualora li abbia dolosamente nascosti al comodatario in un comodato il cui termine risulti dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata
4)
il comodante non è tenuto al risarcimento anche se, conoscendo i vizi della cosa, non ne abbia avvertito il comodatario, salvo che si tratti di comodato a tempo determinato
Domanda n. 9
A norma del codice civile, le deliberazioni prese dall'assemblea degli obbligazionisti di una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio possono essere annullate per l'invalidità di singoli voti?
1)
No, salvo che i voti invalidi rappresentino almeno un ventesimo dell'ammontare del prestito obbligazionario
2)
Sì, purché non siano ancora iscritte nel registro delle imprese
3)
No, salvo che il voto invalido sia stato determinante ai fini del raggiungimento della maggioranza richiesta
4)
Sì, in ogni caso
Domanda n. 10
A norma del codice civile, nel caso di obbligazione solidale tra più debitori, la remissione a favore di uno di essi:
1)
Libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri debitori, nel qual caso il creditore non può esigere il credito da questi, se non detratta la parte del debitore a favore del quale ha consentito la remissione
2)
Libera anche gli altri debitori ed è in ogni caso vietato al creditore riservare il suo diritto verso questi ultimi
3)
Non libera mai gli altri debitori
4)
Libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri debitori, nel qual caso il creditore può esigere da questi l'intero credito compresa la parte del debitore a favore del quale ha consentito la remissione
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